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Operiamo a Turbigo in Via Allea Comunale N° 9 a Turbigo, un paese di circa 7000 abitanti in provincia di Milano, nel cuore del parco del Ticino, forse il più bel parco fluviale d'Italia. Turbigo è attraversato dal Naviglio Grande, scavato nel 1179. Questo paese, nell'antichità, nacque sicuramente sotto un segno zodiacale dell'acqua (la presenza umana è già documentata nel neolitico). Per molti anni fu un'importante zona di frontiera tra piemontesi e austriaci; durante la seconda guerra risorgimentale è stato teatro di una un'importante battaglia tra franco-piemontesi e austriaci; a Parigi esiste una via dedicata a Turbigo. Anche in età moderna Turbigo ha mantenuto la sua vocazione di paese di frontiera, infatti, è stato sede di un'importante dogana commerciale, attivissima negli anni ottanta (oggi quasi completamente in disuso); oggi, grazie ai suoi confini naturali, è ancora comune di confine tra Lombardia e Piemonte.


Turbigo è localizzato in un'area geografica fornita di ottime infrastrutture e servizi: aeroporto di Malpensa a 15 minuti, autostrada MI-TO a 15 minuti (uscita Arluno,Boffalora Ticino o Novara Est), è attraversato dalla Strada Statale gallaratese N° 341 e dalla provinciale 146, collegato con Milano e Novara tramite le Ferrovie Nord Milano. In questa cittadina sono localizzate due importanti centrali elettriche: una, idroelettrica, costruita nei primi anni del 1900 e ampliata nel 1925, l'altra, termoelettrica, costruita nei primi anni sessanta e ampliata negli anni settanta, oggetto, da parte dell'ENEL, di una grande intervento d'ampliamento e riconversione, terminato solo alla fine del secolo scorso. In questo, comune sono insediate numerose aziende artigianali e industriali nei settori meccanico, conciario, manifatturiero. Il comune è anche fornito di un moderno impianto per la depurazione delle acque. Turbigo si dimostra, da sempre, una forte attrazione turistica; infatti, un visitatore che decidesse di visitarla potrebbe tranquillamente scegliere tra un' escursione ambientale negli splendidi boschi del Parco, un bagno con tintarella lungo le spiagge del suo fiume blu, un'escursione in bicicletta, su pista ciclabile, sulla sponda del Naviglio Grande. Potrebbe proseguire la sua giornata turistica visitando i luoghi della storia turbighese: un bel castello preducale con un grande parco (sec. XIII) restaurato negli anni venti da Carlo Bonomi; la Corte Nobile (sec. XVI) residenza del Cardinal Flaminio Piatti; Villa Tatti (XVII), dove è possibile osservare un bel portale settecentesco; Villa Barozza (sec. XVII), sorta su di un convento degli Agostiniani Scalzi con volte a botte e a crociera; la chiesa dei SS. Cosma e Damiano sorta su di un'area di un'altra antichissima chiesa (sec. XVII); Palazzo De Cristoforis (sec: XIX) con fondamenta antichissime; Cascina Scaldasole (sec. XIX) con un bel torrione centrale. Altre importanti opere sono sorte nel XX secolo, soprattutto per merito di Carlo Bonomi, come La Selvaggia (1921-22), Piazza S. Francesco (1936), la torre del monumento ai caduti; mentre la chiesa Parrocchiale, S. Maria Assunta (1935), fu progettata dal'ing. Maggi su di un'area dove già preesisteva una chiesa del Cinquecento. Le opere di più recente costruzione sono il Monumento ai caduti, il Palazzo Municipale, Piazza 1° Maggio, il Cimitero cittadino, tutte progettate dell'architetto Angelo Vittorio Mira Bonomi. La giornata del visitatore potrebbe concludersi con una cenetta in qualche trattoria lungo il fiumeTicino o sul Naviglio Grande.

Castello preducale (sec. XIII)
Gonfalone
Stampa seicentesca fatta eseguire dal feudatario di Turbigo Ferdinando Landi
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